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Una svolta nella biosintesi della berberina rivela un'evoluzione convergente

2025-03-03

Rivoluzionare la produzione di berberina

Berberina, un alcaloide medicinale con una domanda globale annuale di 4 miliardi di dollari, è tradizionalmente ricavato da piante in via di estinzione come Phellodendron amurense (Guan Huangbai). Uno studio fondamentale in Progressi scientifici (2024) da ricercatori della Northeast Forestry University e dell'Università di Chengdu di Medicina Tradizionale Cinese hanno rivelato un nuovo percorso biosintetico in questa pianta, divergente dai percorsi noti in CoptiUtilizzando l'analisi multi-omica, il team ha identificato sei passaggi enzimatici, tra cui un unico N-metiltransferasi (NOMT) ​​e una citocromo ossidasi (CYP71BG29) che sostituiscono il classico enzima a ponte berberinico. Questa scoperta consente approcci di biologia sintetica sostenibili per sostituire l'estrazione ad alto consumo di risorse.

Enzimi e innovazione evolutiva

Le analisi strutturali ed evolutive hanno dimostrato che PaNOMT9La conformazione di legame al substrato consente inaspettati N-metilazione, mentre CYP71BG29 si è evoluto dai geni di sintesi della melatonina attraverso la duplicazione e la selezione genica. Fondamentalmente, P. amurenseI geni della berberina di formano cluster, a differenza degli omologhi sparsi in altre specie, modellati dalle duplicazioni del genoma. Queste intuizioni evidenziano l'evoluzione convergente, in cui enzimi non correlati raggiungono risultati metabolici identici, offrendo nuove strategie per ingegnerizzare la produzione microbica di berberina ad alto rendimento.

Applicazioni e impatto globale

Guidato dal Prof. Xu Zhichao e dall'accademico Chen Shilin, questo lavoro promuove la bioproduzione ecologica di alcaloidi benzilisochinolinici (BIA), tra cui morfina e stefolidina antivirale. Supportato dai programmi nazionali di ricerca e sviluppo cinesi, affronta sfide come le basse rese delle piante e la complessa stereochimica dei BIA. I risultati sono in linea con gli sforzi globali per scalare la produzione di farmaci di origine vegetale in modo sostenibile, con potenziali applicazioni nell'ingegneria metabolica e nel miglioramento genetico molecolare.